Il volante comincia a tremare, o a oscillare visibilmente da un lato all’altro, nell’istante in cui si preme il freno, e più si andava forte più il fenomeno è marcato. È un sintomo riconoscibile, e punta quasi sempre nella stessa direzione: i dischi freno e tutto ciò che impedisce loro di lavorare in modo uniforme. La buona notizia è che la causa si trova di solito in un unico passaggio sul ponte. Qui sotto: da dove nasce la vibrazione, come distinguerla dalle altre e quando basta rettificare i dischi.
Distinguerla dalle altre vibrazioni
La prima cosa da fissare: la vibrazione compare solo premendo il pedale, oppure c’è sempre? Se l’auto trema anche senza frenare, a velocità costante intorno ai 100 km/h, è un’altra storia, quasi sempre lo squilibrio delle ruote.
Secondo, dove si sente la pulsazione:
- nel volante: lavorano i dischi anteriori, collegati allo sterzo attraverso i montanti, e ogni irregolarità arriva ai palmi del guidatore;
- nel pedale del freno: la pulsazione arriva attraverso l’idraulica e può venire dai dischi anteriori come da quelli posteriori;
- nel pedale su fondo scivoloso o ghiaia: è quasi sicuramente l’ABS che fa il suo lavoro, e un rapido pulsare del pedale in frenata d’emergenza è normale, non un guasto.
Terzo, il suono. Vibrazione insieme a un raschiamento uniforme è un motivo per controllare le pastiglie: il materiale d’attrito può essere consumato fino al supporto metallico. Quel suono è trattato nella pagina sintomo raschiamento in frenata.
Il colpevole principale: il disco freno
In otto casi su dieci il volante vibra perché la superficie di lavoro del disco ha spessore variabile. Gli automobilisti dicono che i dischi si sono «imbarcati», ma una deformazione visibile è rara: molto più spesso il disco è consumato a onde, con differenze di centesimi di millimetro, che bastano già per una pulsazione percepibile.
Da dove nasce lo spessore irregolare:
- Surriscaldamento. Lunghe discese fatte di freno, guida tirata, traino. Un disco surriscaldato cambia a chiazze la struttura del metallo, e da lì in poi le pastiglie lo consumano in modo disuniforme.
- Raffreddamento improvviso. Freni incandescenti più una pozzanghera profonda o un lavaggio subito dopo un viaggio: la strada classica verso la deformazione.
- Ruggine e sporco incrostati sul mozzo. Se il disco è stato montato su un piano di appoggio non pulito, appoggia con un’inclinazione microscopica e si consuma a onde.
- Bulloni ruota serrati con l’avvitatore a impulsi. Una coppia disuniforme deforma sia il mozzo sia il disco.
- Lunghe soste con le pastiglie appoggiate al disco. Dopo un inverno in un parcheggio il disco prende chiazze di corrosione dove toccava la pastiglia; quella vibrazione è spesso temporanea e si consuma in qualche decina di frenate.
Una cosa amplifica tutti i processi qui sopra: una pinza che si impunta. Se i perni di scorrimento o il pistoncino si bloccano, la pastiglia resta appoggiata al disco, che surriscalda anche con una guida tranquilla, e la vibrazione torna poco dopo la sostituzione dei dischi. I segni sono l’auto che tira da un lato, una ruota calda e odore di bruciato.
Cause meno frequenti
| Cosa nota | Causa probabile |
|---|---|
| Vibrazione nel volante solo in frenata | Spessore irregolare dei dischi anteriori |
| Pulsazione nel pedale, volante tranquillo | Dischi o tamburi posteriori |
| Vibrazione più auto che tira da un lato | Pinza che si impunta |
| Vibrazione in frenata e colpi sulle buche | Gioco di un cuscinetto ruota o delle testine dello sterzo |
| Comparsa subito dopo il cambio ruote | Sporco sul piano del mozzo, bulloni serrati troppo |
| Pulsare del pedale su neve o ghiaia | ABS che lavora normalmente, non un guasto |
Il gioco di un cuscinetto ruota o delle testine dello sterzo non crea da solo la vibrazione, ma la moltiplica: uno snodo lasco lascia muovere la ruota sotto la forza frenante. Per questo una diagnosi controlla sempre i giochi insieme ai dischi: sono gli stessi cinque minuti sul ponte. Anche le pastiglie consumate contribuiscono: un materiale d’attrito indurito o sbriciolato preme sul disco in modo irregolare. Il lato «fischio» di questa storia è nella pagina sintomo freni che fischiano.
Rettifica o sostituzione: come si decide
Un disco di spessore irregolare o si rettifica, togliendo al tornio un sottile strato di metallo per rimettere in piano la superficie, o si sostituisce. Il criterio è uno solo: lo spessore minimo stampigliato sul disco dal costruttore. Se dopo la rettifica resta materiale a sufficienza, il disco si può lavorare; se no, è solo sostituzione, e sempre in coppia sull’asse. Con i dischi nuovi vanno pastiglie nuove: quelle vecchie si sono già assestate sulle onde della superficie consumata.
Due dettagli che l’officina non cita sempre. Il primo sono le pinze: saltare la pulizia e il grasso sui perni di scorrimento mentre si cambiano i dischi è un falso risparmio, perché una pinza che si impunta è il modo più comune di distruggere una coppia di dischi nuovi in pochi mesi. Il secondo è il rodaggio. Dischi e pastiglie nuovi ne hanno bisogno: per i primi due o trecento chilometri eviti frenate d’emergenza e lunghe discese tenute sul pedale. Il materiale d’attrito si assesta così in modo uniforme, e i dischi durano nettamente di più prima che una vibrazione torni.
Se non è sicura di cosa stia sentendo, vibrazione dai dischi, squilibrio delle ruote o ABS che lavora, registri il suono e descriva la situazione nell’app Pro-Stuk. Confronta la registrazione con le sue risposte, quando compare il tremolio, dove lo sente, se stava frenando, e mostra le cause probabili con un livello di urgenza. Arriva in officina con un quadro chiaro invece che con un vago «trema qualcosa».