«Quanto ci faccio ancora?» è la domanda che segue ogni «il cuscinetto ruota le ronza», e la risposta onesta è scomoda: nessuno può indicare un chilometraggio preciso. Si può però indicare altro, cioè che cosa determina davvero il tempo a disposizione, quali segnali dicono che quel tempo è finito e quali decisioni hanno senso in ciascuna fase. Qui sotto l’analisi, senza cifre tonde tirate a caso.
Perché una cifra esatta non esiste
Un cuscinetto ruota non cede secondo il calendario ma per carico accumulato. Sulle piste di rotolamento nascono microcricche, il metallo si sbreccia, i detriti finiscono nel grasso e lavorano come abrasivo: il processo si autoalimenta. La velocità con cui accelera dipende da fattori diversi per ognuno: peso della vettura, qualità delle strade, stile di guida, eventuale ingresso d’acqua dopo il cedimento del paraolio e cura con cui è stata eseguita l’ultima sostituzione.
Da qui la variabilità reale: un’auto percorre tranquillamente ventimila chilometri con un ronzio uniforme, un’altra passa dal primo suono al gioco in un paio di migliaia. Una regola però tiene: più chilometri si fanno con il ronzio, più rapidamente procede l’usura da quel punto in poi.
Conviene quindi riformulare la domanda. Non «quanti chilometri mi restano», ma «a che fase sono e quali segnali dicono che la fase è cambiata». A questa domanda una risposta c’è, e la si ottiene da soli in dieci minuti: dal suono, dalle vibrazioni e dal gioco della ruota sollevata.
Le fasi e i rispettivi margini
| Fase | Come si manifesta | Margine |
|---|---|---|
| Iniziale | Ronzio sommesso a 60–80 km/h, che cambia in curva | Di norma migliaia di km |
| Sviluppata | Ronzio costante, percepibile a qualsiasi velocità | Da centinaia a migliaia di km |
| Avanzata | Rombo al posto del ronzio, vibrazioni nella scocca e nel volante | Da decine a centinaia di km |
| Critica | Gioco alla ruota, mozzo caldo, scricchiolio in curva | Non si guida |
I confini sono sfumati, ma il passaggio si nota quasi sempre: cambia il carattere del suono. Un ronzio uniforme e monotono è tollerabile. Un ronzio con sopra un rombo, come se si viaggiasse sulla ghiaia mentre si è sull’asfalto, è la fase in cui rimandare smette di avere senso. Il quadro sonoro fase per fase è nella pagina sintomo ronzio del cuscinetto ruota, mentre le indicazioni sulla guida si trovano in si può guidare con un cuscinetto ruota che ronza.
I segnali che annullano il margine
I segnali sono quattro e ognuno significa «officina adesso, non la settimana prossima»:
- Vibrazione nel volante o nella scocca, legata alla velocità.
- Gioco della ruota: la ruota sollevata oscilla se la si afferra alle ore 12 e alle ore 6.
- Mozzo caldo: dopo un tragitto tranquillo senza frenate decise, un mozzo è nettamente più caldo degli altri.
- Scricchiolii o clic durante le manovre, che si aggiungono al ronzio.
Un capitolo a parte è il viaggio lungo. Una tratta extraurbana ad alta velocità costante carica il cuscinetto in modo incomparabilmente più duro della guida in città, ed è proprio in autostrada che i cuscinetti usurati passano più spesso alla fase critica. Se è in programma un viaggio lungo, è più saggio chiudere la questione prima.
Come si decide la riparazione
Due cose comandano il lavoro: se la vettura monta un cuscinetto piantato nel montante oppure un mozzo completo, e la coppia di serraggio del dado mozzo, che decide quanto durerà il pezzo nuovo. Non serve sostituirli in coppia.
A fronte di quei costi, risparmiare rimandando appare dubbio: un cuscinetto distrutto si porta spesso dietro il mozzo, e a volte anche il disco freno. E «tanto cammina ancora» funziona male con l’assetto in generale: che cosa produce la guida prolungata su ammortizzatori morti è spiegato in guidare con gli ammortizzatori morti, mentre l’esempio più caro di suoni ignorati riguarda il motore e la catena di distribuzione.
Se si vuole seguire l’andamento invece di tirare a indovinare, si registra il suono nell’app Pro-Stuk ogni due settimane sullo stesso tratto di strada e alla stessa velocità. L’app confronta le registrazioni con le risposte date e mostra le cause probabili in percentuale; il confronto tra le registrazioni dice onestamente se la vettura è stabile o è già passata alla fase successiva.