La catena di distribuzione sincronizza albero motore e alberi a camme, cioè tiene pistoni e valvole d’accordo su chi occupa il volume del cilindro e quando. Quando la catena si rompe o salta i denti della corona, quell’accordo svanisce all’istante. Che cosa succede dopo lo decide lo schema del singolo motore, e la forbice delle conseguenze va da «abbiamo cambiato la catena» a «conviene cercare un motore usato».

Che cosa succede nel primo secondo

L’albero motore continua a girare per inerzia; gli alberi a camme si fermano o ruotano in una posizione casuale. Alcune valvole restano aperte mentre i pistoni continuano a salire. Se la geometria della camera di combustione permette loro di incontrarsi, le valvole si piegano — di solito diverse insieme, a volte con danni alle guide valvole, ai pistoni e alla testata.

Uno scenario a parte è un salto di uno o due denti senza rottura. È più clemente: la fasatura si sposta, il motore comincia a perdere colpi e potenza, si accende la spia motore, ma un pistone non sempre incontra una valvola. Molto dipende dalla reazione di chi guida: spegnere subito, oppure provare a «tornare a casa a piedi leggeri».

La differenza fra motori si riduce a un solo parametro: se i cieli dei pistoni hanno svasature abbastanza profonde per i funghi delle valvole. I motori in cui quelle svasature danno un gioco sufficiente si chiamano non interferenti, e per loro una rottura significa carro attrezzi e nuova distribuzione. Ma la rincorsa al rapporto di compressione e al rendimento ha reso lo schema non interferente una rarità: sulla stragrande maggioranza dei motori benzina e diesel moderni le conseguenze di una rottura sono meccaniche.

Tre scenari in ordine di gravità

ScenarioChe cosa succedeChe cosa comporta la riparazione
Salto di uno o due dentiIl motore perde colpi e potenza, errori albero a camme; spento in tempoCatena sostituita in kit
Rottura su motore non interferenteIl motore si spegne, il motorino gira leggero, nessuna compressioneNuova distribuzione, a volte ispezione della testata
Rottura su motore interferenteValvole piegate, danni a pistoni e testataRevisione della testata o revisione completa del motore

Il salto fra prevenzione e conseguenze è di circa un ordine di grandezza, qualunque sia la tariffa oraria dell’officina.

Perché una rottura quasi sempre avvisa

Su un motore sano una catena raramente si spezza dal nulla. Di solito è preceduta da settimane o mesi di sintomi: la catena allungata si affloscia, il tenditore si estende al limite, le corone si consumano. All’orecchio questo compare come sferragliare o fruscio metallico sul davanti del motore, più forte nei primi secondi dopo un avviamento a freddo, quando nel tenditore non c’è ancora pressione dell’olio. Poi si aggiungono errori di posizione dell’albero a camme, minimo irregolare e perdita di potenza.

La fase particolarmente ingannevole è quella in cui il rumore all’avviamento a freddo dura qualche secondo e poi sparisce: è facile liquidarlo con «è così che il motore si sveglia». Il quadro sonoro completo dell’avviamento a freddo sta nella pagina sintomo battito del motore a freddo, e il ritratto sonoro di una catena allungata lo si riconosce dal fruscio metallico che accompagna i giri.

Che fare se è già successo

L’ordine delle azioni è breve e rigido. Spenga appena il motore perde potenza e compare un fragore insolito. Non provi a riavviare: ogni giro del motorino aggiunge danni. Chiami il carro attrezzi. Non si faccia trainare con la fune a marcia inserita: equivale a girare il motore con il motorino.

In officina i primi passi sono una prova di compressione cilindro per cilindro e una valutazione della distribuzione. Il risultato dice se se l’è cavata con un salto o se la testata deve scendere. In ogni caso ha senso sostituire tutta la distribuzione e non la sola catena: corone consumate e tenditore stanco uccidono una catena nuova nel giro di qualche migliaio di chilometri.

Un’altra cosa che le officine non propongono sempre: con il fronte motore aperto, il paraolio anteriore dell’albero motore e, su molti schemi, la pompa acqua sono raggiungibili senza manodopera aggiuntiva. Chiederlo prima che il lavoro inizi costa meno che chiederlo un anno dopo.

La logica del «il rumore c’era ma ci avevo fatto l’abitudine» è lo scenario più costoso della vita di un’auto, e vale anche al di là del motore: un ragionamento analogo per il rotolamento sta in guidare con gli ammortizzatori morti. Che cosa significa lo sferragliare finché è ancora solo uno sferragliare è spiegato in si può guidare con la catena di distribuzione allungata.

Se all’avviamento a freddo è comparso uno sferragliare e non è sicuro che sia la catena o qualcosa di innocuo, registri i primi cinque secondi di motore acceso nell’app Pro-Stuk. L’app incrocia la registrazione con le sue risposte e mostra le cause probabili in percentuale: a questo stadio la differenza nella decisione si misura nel costo di un motore intero.