C’è una manovra semplice che in un paio di secondi divide in due gruppi qualunque rumore di trasmissione: prema la frizione e ascolti. Se il suono estraneo sparisce, ha appena tagliato metà delle cause possibili: la fonte sta dietro la frizione, dentro il cambio. Ecco perché il trucco funziona, che cosa esattamente tace in quel momento e quali pezzi restano sotto osservazione.

Perché il pedale spegne il suono

Con la frizione innestata la coppia passa dal volano al disco e da lì all’albero primario del cambio. Il primario gira, e con lui gli ingranaggi sempre in presa e l’albero secondario, anche in folle e ad auto ferma. Il pedale premuto spezza quella catena: il disco si stacca dal volano, il primario si ferma e tutto ciò che rumoreggiava dentro il cambio ammutolisce.

Proprio per questo il controllo è così parlante. Il motore continua a girare, alternatore e pompa acqua ruotano come se nulla fosse: quindi, se il suono è sparito, loro non c’entrano. E viceversa: un ronzio che compare solo con il pedale a terra punta al cuscinetto reggispinta, e lì la logica è esattamente rovesciata. I dettagli sono raccolti in segni di cuscinetto reggispinta consumato e in reggispinta rumoroso: si può guidare?.

Come si esegue il controllo per bene

Faccia la prova a motore caldo: l’olio freddo smorza i suoni e sfuoca il quadro.

  1. Freno a mano tirato, folle inserita, motore acceso.
  2. Ascolti con il pedale alzato: ronzio, fruscio, sibilo al minimo.
  3. Prema la frizione a fondo e la tenga cinque secondi. Il suono è sparito: la fonte è nel cambio.
  4. Ripeta due o tre volte per escludere la coincidenza.

La stessa manovra funziona in marcia: acceleri fino alla velocità a cui si sente il ronzio, prema la frizione e proceda per inerzia. Se il suono resta, arriva da ruote e mozzi e non dalla trasmissione. Va ricordato a parte che su un automatico il trucco del pedale non esiste e la diagnosi si costruisce in altro modo: i segnali tipici sono descritti in segni di cambio automatico in avaria.

Chi resta sotto sospetto

PezzoCarattere del suono
Cuscinetto dell’albero primarioRonzio uniforme in folle, sparisce premendo
Cuscinetti dell’albero secondarioRonzio in marcia su certe marce
SincronizzatoriNon un ronzio ma un grattare all’innesto
Ingranaggi consumatiSibilo legato a una marcia e a una velocità precise
Livello olio cambio bassoIl ronzio cresce a cambio caldo e nei viaggi lunghi

Aiuta annotare non solo che il suono sparisce, ma anche su quali marce è più forte. Un ronzio uguale su tutte le marce e in folle di solito viene dal primario, che gira sempre. Un ronzio che si sente solo, poniamo, in terza e in quarta punta a una coppia di ingranaggi precisa o a un cuscinetto del secondario. Quel dettaglio accorcia parecchio la diagnosi, quindi conviene scriverlo prima di andare in officina: la stessa logica è applicata in sibilo del cambio a una velocità precisa.

La prima cosa che si controlla è sempre il livello e lo stato dell’olio: l’ipotesi più economica e la causa più comune di un ronzio comparso all’improvviso. Se il suono non è un ronzio ma sono colpi e strattoni nel momento del cambio marcia, la lista dei sospetti è un’altra ed è descritta in strattoni e colpi del cambio automatico in innestata e in grattare quando si innesta una marcia. Il catalogo generale dei rumori che si sentono in abitacolo in movimento sta nella pagina sintomo ronzio in marcia.

Come si decide la riparazione

La sequenza sensata va dall’economico al costoso: prima l’olio, poi due o tre settimane di osservazione, e solo allora lo smontaggio. Il ronzio del cuscinetto del primario di per sé non è un’emergenza: c’è chi ci convive per anni, finché non diventa sibilo e grattare.

Due cose che i meccanici non dicono sempre. Aprire un cambio significa toglierlo, e quella è la stessa manodopera della sostituzione della frizione: quindi, se il cambio scende davvero, il kit frizione si cambia nella stessa occasione, altrimenti quella manodopera la paga due volte nel giro di un anno o due. E la specifica dell’olio conta più della marca: gli oli per cambio non sono intercambiabili e quello sbagliato può produrre esattamente il rumore che sta cercando di eliminare. Chieda che cosa entra e in base a quale specifica è stato scelto.

Se non è sicuro che il suono sparisca davvero quando la frizione va giù, faccia due registrazioni nell’app Pro-Stuk: con il pedale alzato e con il pedale premuto. L’app le confronta, mostra la differenza e propone le ipotesi in percentuale, così arriva in officina con una descrizione precisa invece che con «fa un ronzio».