Un ronzio che compare, poniamo, a 70 km/h, resiste per qualche centinaio di metri e sparisce appena si accelera più decisi suona così strano che molti lo attribuiscono al fondo stradale. In realtà quella selettività rispetto alla velocità non è casuale, è la firma di un meccanismo: è così che si comportano gli ingranaggi quando i denti o i cuscinetti degli alberi sono consumati. Ecco perché il suono è legato a una finestra stretta di velocità e come distinguere il cambio dal mozzo e dalle gomme.
Perché il ronzio è legato alla velocità
Ogni coppia di ingranaggi, girando, emette un suono alla sua frequenza di ingranamento, determinata dal numero di denti e dal regime dell’albero. Finché le superfici dei denti sono lisce, quella frequenza resta un fondo silenzioso. Usura, rigature o cuscinetti con gioco la amplificano di parecchie volte.
Poi entra in gioco la scocca. Ogni carrozzeria ha le sue frequenze di risonanza; quando la frequenza di ingranamento coincide con una di quelle, i pannelli iniziano a cantare insieme e il ronzio diventa chiaramente udibile in abitacolo. Se si accelera, la frequenza sale oltre la risonanza e il suono cade. Da qui la sensazione che «ronzi solo a 70». Ed è anche il motivo per cui la finestra di velocità si sposta cambiando marcia: cambiano i regimi degli alberi e con essi il punto di coincidenza.
Distinguere il cambio dalle altre sorgenti
| Sorgente | Dipende dalla marcia | Dipende dalla curva | Cambia con il gas |
|---|---|---|---|
| Ingranaggi del cambio | Sì, la finestra si sposta | No | Sì, in modo netto |
| Gruppo finale, differenziale | Poco | No | Sì, diverso in tiro e in rilascio |
| Cuscinetto ruota | No | Sì, cresce in curva | No |
| Gomme | No | Poco | No, dipende dal fondo |
| Cuscinetto di supporto, semiasse | No | Un poco | In modo moderato |
Ci sono due prove decisive: cambiare marcia e rilasciare il gas. Se a 70 km/h passate dalla quarta alla terza e il ronzio cambia tonalità o si sposta, la sorgente gira dentro il cambio. Se il rilascio cambia nettamente il carattere del suono, allora dipende dal carico sui denti, quindi ancora la trasmissione. Il ritratto del ronzio da cuscinetto è nella pagina dei sintomi ronzio del cuscinetto ruota, mentre il catalogo generale dei rumori in marcia è in ronzio in marcia. Per i cambi automatici lo stesso ragionamento è sviluppato in ronzio del cambio automatico: i primi segni.
Cosa si consuma dentro
Di solito i colpevoli sono tre. Il primo sono i cuscinetti degli alberi: lavorano di continuo e sono i primi a risentire di surriscaldamenti e olio vecchio. Il secondo sono i denti degli ingranaggi conduttore e condotto di un rapporto preciso; in quel caso il ronzio si sente proprio in quella marcia, mentre nelle altre l’auto è silenziosa. Il terzo è il gruppo finale con il differenziale: il loro ronzio ha una banda più larga e reagisce di più al passaggio tra tiro e rilascio.
Una causa a parte, e piuttosto banale, è l’olio. Livello basso, viscosità sbagliata o chilometraggio molto oltre il piano peggiorano la lubrificazione, e il cambio inizia a rumoreggiare prima del tempo. Controllare il livello non costa quasi niente e viene prima di qualunque decisione seria. Se al ronzio si aggiungono grattate all’innesto, il quadro cambia: quel caso è trattato in grattata quando si innesta una marcia.
Come si decide la riparazione
Un ronzio uniforme senza vibrazioni e senza colpi estranei non impone di fermarsi: si guida così a lungo, a volte per anni. Attenzione invece se compaiono rimbombo, strappi, innesti difficili o particelle metalliche sul magnete del tappo di scarico: è la fase in cui la riparazione diventa più cara ogni mille chilometri. Le conseguenze di rimandare sono in si può guidare con il cambio che ronza.
La decisione ruota quindi su due controlli economici da fare prima di aprire qualsiasi cosa: livello e stato dell’olio del cambio e cosa c’è sul magnete del tappo di scarico. Una pasta grigia fine è usura normale, una barba di trucioli metallici no. Insieme separano il «cambia l’olio e osserva» dal «programma una revisione».
Due cose che i meccanici non dicono sempre. Se il cambio deve scendere, il kit frizione si sostituisce nella stessa occasione: la manodopera è già pagata e tornarci dopo costa l’intero lavoro. E la specifica dell’olio conta più della marca: gli oli per cambio non sono intercambiabili e un modificatore d’attrito sbagliato produce esattamente il rumore che volevate eliminare.
Se il ronzio è debole e non siete sicuri che venga dal cambio o dalle ruote, registratelo nell’app Pro-Stuk proprio alla velocità in cui è più chiaro, poi ripetete la registrazione con una marcia diversa. L’app confronta le due registrazioni con le vostre risposte e mostra le cause probabili in percentuale.