Un fischio da sotto il cofano nei primi secondi dopo aver girato la chiave è uno dei rumori più frequenti che si portano in officina. Quasi sempre la sua origine è la trasmissione degli organi ausiliari: la cinghia servizi che muove alternatore, pompa acqua e compressore del climatizzatore, insieme a tenditore, rulli e pulegge di quella trasmissione. Ecco perché il fischio compare proprio all’avviamento e come distinguere una causa dall’altra senza smontare nulla.

Perché fischia nel momento dell’avviamento

Il fischio è il suono di uno slittamento: la cinghia di gomma non riesce a stare dietro alla puleggia di metallo e ci struscia contro. All’avviamento diverse condizioni si sommano tutte insieme.

Primo, il motorino di avviamento fa girare l’albero motore di scatto: il carico sulla cinghia passa istantaneamente da zero al massimo. Secondo, l’alternatore in quei primi secondi lavora al limite, perché deve restituire la carica che la batteria ha speso per l’avviamento, e la sua puleggia oppone alla rotazione una resistenza nettamente superiore al solito. Terzo, durante la notte la cinghia si raffredda e si irrigidisce mentre sulle pulegge si forma condensa: l’aderenza tra gomma e metallo peggiora.

Una trasmissione sana supera quei secondi in silenzio. Un fischio significa che non c’è riserva di aderenza: la cinghia è consumata, la tensione è calata, oppure uno degli organi trascinati oppone più resistenza del dovuto.

Il sintomo è anche stagionale. I primi fischi compaiono di solito in autunno con le gelate notturne, diventano regolari in inverno e «passano da soli» in primavera. Passano solo all’orecchio, ovviamente: l’usura che ha fatto fischiare la cinghia a −10 °C non è andata da nessuna parte e si farà sentire più forte al prossimo freddo.

Cinque cause tipiche

  • Cinghia usurata. Le nervature si consumano, la superficie di lavoro si vetrifica, compaiono crepe. Una cinghia così slitta anche con la tensione corretta.
  • Tenditore debole. La molla di un tenditore automatico si stanca con il tempo e la cinghia si allenta. Il fischio all’avviamento è di solito il primo sintomo.
  • Cuscinetti dei rulli. Qui a fischiare non è la gomma ma il cuscinetto con il grasso ormai secco. Il rumore è più sottile, più vicino a un cigolio, e non è legato al carico dell’alternatore — segni di un rullo tendicinghia usurato.
  • Puleggia disaccoppiatrice dell’alternatore. Una puleggia con ruota libera integrata che assorbe gli strappi della cinghia. Quando è usurata slitta e fischia all’avviamento e allo spegnimento — segni di una puleggia disaccoppiatrice guasta.
  • Pompa acqua. Una pompa del liquido di raffreddamento con il cuscinetto consumato aggiunge un ronzio al fischio e spesso lascia tracce di liquido sotto la puleggia — segni di una pompa acqua che sta cedendo.

Statisticamente la colpa è quasi sempre delle prime due voci: la cinghia stessa e la sua tensione.

Come si comporta il rumore

CausaCome suona all’avviamentoCos’altro si nota
CinghiaFischio brillante per 1–5 secondiPiù forte con luci e riscaldamenti accesi
TenditoreFischio all’avviamento e sul colpo di gasCinghia che sbatte a motore acceso
RulloCigolio sottile, indipendente dal caricoSi sente anche al minimo dopo il riscaldamento
Puleggia disaccoppiatriceFischio all’avviamento, sferragliamento allo spegnimentoPossibile ricarica insufficiente della batteria
Pompa acquaFischio con ronzioTrasudo di liquido, odore nel vano motore

Restringere il campo senza attrezzi

Primo, cronometra. Un fischio che smette entro due o tre secondi indica quasi sempre lo slittamento della cinghia: appena i giri si stabilizzano l’aderenza torna. Un rumore che dura di più e diventa un cigolio o un ronzio costante punta a un cuscinetto: un rullo, la puleggia disaccoppiatrice o la pompa acqua.

Secondo, verifica la reazione al carico. A motore acceso accendi gli abbaglianti e il lunotto termico. Se il fischio compare o cresce, lo slittamento è confermato: l’alternatore ha chiesto più coppia e la cinghia non l’ha trasmessa. Il rumore di un cuscinetto non reagisce al carico elettrico.

Terzo, ispeziona la cinghia a motore spento: crepe trasversali sulle nervature, superficie di lavoro lucida e bordi sfilacciati si vedono senza smontare niente.

La quarta tecnica è la prova dell’acqua, che ogni meccanico conosce. A motore spento si spruzza un po’ di acqua pulita sulla superficie di lavoro della cinghia e si avvia subito il motore. Se il fischio sparisce per un paio di secondi e poi torna, lo slittamento è dimostrato, perché l’acqua ha cambiato per un attimo l’attrito nelle gole. Se il rumore non cambia affatto, le probabilità che si tratti di un cuscinetto salgono di colpo. Gli spray per cinghie, invece, è meglio evitarli: mascherano il sintomo per qualche settimana mentre degradano la gomma e sporcano le pulegge, dopo di che anche una cinghia nuova comincia a slittare.

Se il fischio non è legato all’avviamento ma alla temperatura — c’è la mattina, sparisce dopo il riscaldamento — il quadro è leggermente diverso ed è quello del fischio a freddo nel vano motore. L’inquadramento generale del sintomo è nella pagina fischio all’avviamento, e il rumore dello slittamento vero e proprio in fischio della cinghia.

Come si decide la riparazione

L’approccio pratico è sostituire la cinghia insieme ai rulli: le durate sono confrontabili e la manodopera per smontare la cinghia è già stata pagata. Risparmiare su un rullo vecchio sotto una cinghia nuova significa spesso una seconda visita nel giro di qualche mese. Il tenditore segue la stessa logica se il suo indice è a fine corsa.

Due cose da chiedere. Se il codice della cinghia è stato verificato sul numero di telaio: uno stesso motore può avere versioni con e senza climatizzatore, con lunghezze di cinghia diverse, e una lunghezza sbagliata non si riesce a tendere correttamente. E se le pulegge sono pulite: se a uccidere la vecchia cinghia sono stati olio o liquido di raffreddamento, prima va risolta la perdita, altrimenti la nuova ripete la storia.

C’è anche un dettaglio organizzativo: il fischio all’avviamento è un sintomo intermittente, e su un’auto arrivata calda in officina può semplicemente non ripetersi. Perché la diagnosi non si riduca a «torni quando fischia», presentati presto a motore freddo oppure porta una registrazione. A un meccanico basta: ispezionare la cinghia, controllare la corsa del tenditore e ascoltare i rulli con lo stetoscopio richiede dieci o quindici minuti, e molte officine fanno questo controllo gratuitamente quando si prenota l’intervento.

Se vuoi capire la causa prima di partire, registra il fischio nel momento dell’avviamento con l’app Pro-Stuk: confronta il rumore con le tue risposte e mostra le cause probabili con un livello di urgenza.