La testina dello sterzo è lo snodo all’estremità del tirante attraverso cui la forza della scatola guida arriva al montante. Si consuma in modo prevedibile: il perno sferico martella la propria sede, compare un gioco, e con esso arrivano colpi sulle buche, sterzo impreciso e usura irregolare delle gomme. Controllarla da soli non è difficile, a patto di sapere cosa afferrare e dove mettere la mano: è questo che separa un controllo utile da uno inutile.

Cosa si sta cercando

Dentro lo snodo c’è un perno sferico in una sede di polimero o di metallo, sigillata da una cuffia di gomma. Finché la cuffia è integra lo snodo dura a lungo: grasso dentro, sporco fuori. Appena la cuffia si strappa entrano sabbia e acqua, la sede si consuma e il perno comincia a muoversi nel proprio alloggiamento. Quindi la prima cosa da fare è semplicemente ispezionare le cuffie: crepe e grasso spremuto fuori fanno spesso la diagnosi prima di qualsiasi prova.

Il secondo segno, disponibile senza attrezzi, è come si comporta lo sterzo. Un gioco a vuoto che cresce, una sensazione vaga intorno al centro, colpi percepiti nel volante sulle piccole asperità e l’auto che balla dopo una frenata compongono il quadro tipico di uno sterzo consumato.

Il controllo a ruota sollevata

Segua per intero la procedura di sollevamento in sicurezza: cunei, supporto sotto il brancardo, freno a mano tirato. Poi la tecnica è questa:

  1. Prenda la ruota a ore 3 e 9 (ai lati) e la faccia oscillare sul piano orizzontale con movimenti brevi e secchi.
  2. Gioco e colpi in questa presa indicano lo sterzo: la testina, il tirante o la scatola guida stessa.
  3. Senza cambiare il movimento, appoggi il palmo sullo snodo della testina. Un colpo sentito attraverso le dita la condanna.
  4. Sposti la mano sullo snodo interno del tirante e ripeta. Questo separa l’elemento esterno da quello interno.
  5. Come controprova, faccia oscillare la ruota a ore 12 e 6: un gioco in quella presa appartiene invece al cuscinetto ruota o al giunto sferico.

Un aiutante velocizza parecchio: mentre lui fa oscillare il volante di un piccolo angolo, lei tiene la mano su ciascuno snodo a turno.

Separare le sorgenti

Dove si sente il colpoPezzoCosa fare
Nello snodo della testinaTestina dello sterzoSostituire, poi assetto
Nello snodo vicino alla scatolaTestina interna del tiranteSostituire il tirante
Nel corpo della scatola, vicino al soffiettoScatola guidaRegistrazione o riparazione
Nel giunto sferico in bassoGiunto sfericoSostituire
Nella bielletta della barraBielletta stabilizzatriceSostituire, lavoro piccolo

La bielletta della barra stabilizzatrice vale la pena controllarla per prima: produce un colpo secco simile sulle piccole asperità e pesa una frazione di qualsiasi componente dello sterzo. Il quadro generale dei colpi all’avantreno è nella pagina sintomo colpi nelle sospensioni, mentre la scala di urgenza per pezzo è in si può guidare con colpi nelle sospensioni.

Come si decide la riparazione

Due punti pratici danno forma al lavoro. Una testina grippata a volte non si riesce a togliere senza rovinare il tirante, e un’officina dovrebbe avvisarla di questa possibilità prima e non dopo. E sostituire le testine in coppia di solito ha senso: si consumano alla stessa velocità, e farne una sola significa una seconda visita e un secondo assetto un mese dopo.

L’assetto successivo fa parte del lavoro, non è un extra, e vale la pena chiedere la stampa dei valori, perché è quella a dimostrare che la convergenza è stata davvero impostata e non stimata a occhio.

Se nella stessa presa il gioco si sente invece in basso, nello snodo che regge la ruota, si passa a un’altra categoria di urgenza: le conseguenze di quel pezzo sono descritte in quanto è davvero pericoloso un giunto sferico che cede.

La stessa logica del «controllalo da solo in dieci minuti» funziona per altri pezzi: i semiassi si verificano facendo cerchi lenti in un piazzale, e la distribuzione si giudica a orecchio a un avviamento a freddo.

Se sente il colpo ma non riesce a coglierlo con le mani, cosa normale agli stadi iniziali dell’usura, registri il suono con l’app Pro-Stuk passando su piccole asperità. L’app confronta la registrazione con le sue risposte e mostra le cause probabili in percentuale, così il controllo sul ponte punta a una teoria precisa invece che a tutto l’avantreno.