La stragrande maggioranza dei rumori di un’auto è un invito a prenotare l’officina in una settimana comoda. Ronzii, cigolii e ticchettii si accumulano nell’arco di mesi e lasciano tempo. Ma esiste un elenco breve di segnali senza alcun margine: qui ogni chilometro in più trasforma la riparazione di un pezzo nella riparazione di un intero sistema, e a volte la questione non è più il denaro ma la sicurezza. Vediamo come distinguere questi rumori dagli altri e cosa fare quando compaiono.

I due indizi comuni: improvvisità e tono basso

I rumori pericolosi hanno due tratti in comune. Il primo è che arrivano di colpo, senza preavviso: ieri l’auto era silenziosa, oggi c’è un suono nuovo. Una crescita graduale indica quasi sempre un’usura lenta; una comparsa improvvisa significa che un pezzo si è già rotto o si è staccato.

Il secondo è il timbro. I suoni acuti — fischi, stridii, fruscii — nascono dallo sfregamento di pezzi leggeri e raramente sono critici. Quelli bassi e sordi — colpi, tonfi, raschi — significano che si toccano pezzi massicci e carichi. Se i due indizi coincidono, improvviso e basso, la mossa sensata è fermarsi e capire sul posto.

Cinque segnali in cui si spegne il motore

RumoreCosa sta succedendoPerché non si può proseguire
Colpo sordo a tempo con i giri, che cresce sotto caricoBronzine di banco o biella usurateUna bronzina che gira rovina albero e basamento
Colpo secco insieme alla spia della pressione olioMancanza di lubrificazioneRigature nel giro di pochi chilometri
Raschio metallo su metallo in frenataPastiglie consumate fino al supportoIl disco si distrugge, lo spazio di frenata cresce
Il pedale del freno va a fondo, con un sibiloUn circuito ha perso pressioneL’auto può non fermarsi
Raschio e sferragliamento sotto il pianale in marciaUn pezzo dello scarico o il paramotore si è staccatoIl pezzo può finire sotto le ruote

Due casi in più appartengono a questa lista pur senza un rumore in senso stretto: un botto secco con l’auto che tira da un lato (scoppio di uno pneumatico) e odore di bruciato con fumo da sotto il cofano. Entrambi significano fermarsi immediatamente, per lo stesso motivo: proseguire moltiplica il danno.

Il battito del motore merita una nota propria: ha molte varianti, da innocue a fatali, e le descrizioni nella pagina sintomo battito nel motore aiutano a distinguerle. I rumori in frenata sono catalogati in raschio in frenata.

Come fermarsi nel modo giusto

Inchiodare in mezzo alla corsia è più pericoloso del rumore stesso. L’ordine è semplice:

  1. Accenda le quattro frecce e cerchi un posto dove accostare.
  2. Perda velocità dolcemente, senza frenate d’emergenza, se i freni funzionano ancora. Se il pedale è andato a fondo, usi le marce basse e il freno di stazionamento con dosaggio.
  3. Si fermi fuori dalla carreggiata e metta il triangolo.
  4. Spenga il motore se il rumore veniva dal motore: senza lubrificazione ogni minuto di funzionamento in più significa altre rigature.
  5. Guardi l’auto: una pozza sotto, fumo, odore, un pezzo che penzola.

A volte l’ispezione chiude subito la questione: per esempio lo sferragliamento risulta essere il paramotore staccato, e basta fissarlo.

E poi: carro attrezzi o con le proprie ruote

Decida in base al costo di sbagliare, non alla distanza. Confronti un traino attraverso la città con quello che è in gioco: la revisione di un motore, un disco freno distrutto, un mozzo rovinato. Quando sono coinvolti il battito del motore o i freni, l’aritmetica è quasi sempre a favore del carro attrezzi. Le ragioni sono spiegate in si può guidare con il motore che batte e in si può guidare con i freni che raschiano.

C’è un altro argomento facile da trascurare: un’auto che si è guastata ed è stata portata avanti lo stesso racconta all’officina una storia diversa. Rigature, una bronzina girata o un disco consumato dal supporto della pastiglia dicono chiaramente che l’auto ha proseguito dopo il segnale, e questo cambia sia la riparazione sia il discorso su un’eventuale garanzia.

Se il rumore invece è acuto, sferragliante e arriva dall’abitacolo, non c’è fretta: cose così si trovano con calma, ad auto ferma e con un aiutante che preme sui rivestimenti — trovare rumori e cigolii dell’abitacolo.

Quando non è sicuro a quale categoria appartenga ciò che ha sentito, registri il rumore con l’app Pro-Stuk prima di ripartire. L’app confronta la registrazione con le sue risposte a qualche domanda e mostra le cause probabili in percentuale: di solito basta per scegliere fra proseguire e aspettare il traino.