Il tirante dello sterzo è l’asta che collega la scatola guida alla testina dello sterzo e trasmette lo sforzo dal volante alla ruota. All’estremità interna ha uno snodo assiale, avvitato direttamente nella scatola guida e nascosto sotto un soffietto. Il pezzo lavora in movimento continuo e, insieme alle testine, è il primo a incassare gli urti dalle ruote, quindi su strade rotte si consuma prima di gran parte del telaio. Ecco i segnali di usura in ordine crescente, le verifiche possibili senza officina e cosa decide la riparazione.

Segnali per fase di usura

FaseCosa si senteCosa fare
InizialeColpo morbido occasionale sulle piccole asperitàOsservare, controllare al prossimo tagliando
MediaSferragliare costante sui fondi ondulati, leggero gioco al volanteDiagnosi entro un paio di settimane
AvanzataColpo su qualsiasi asperità, tira, vaga in rettilineoSostituire senza rinviare
CriticaGioco ampio al volante, l’auto galleggia nella corsiaNon guidarla più

Il primo allarme è quasi sempre sonoro: uno sferragliare fine sull’asfalto sconnesso che si sente nel volante. Col tempo si aggiunge il gioco libero alla corona, e ci si ritrova a correggere anche in rettilineo. Suoni simili arrivano da altri pezzi, quindi la panoramica generale è nella pagina sintomo colpi sulle asperità.

Segnali indiretti facili da trascurare

  • L’auto tira da un lato. Uno snodo consumato cambia la geometria dello sterzo e l’auto smette di tenere il rettilineo.
  • Usura irregolare delle gomme. Una spalla interna o esterna mangiata da un lato è un risultato comune del gioco in un tirante.
  • Centro impreciso. Dopo una curva il volante non torna nello stesso punto e il rettilineo va cercato.
  • Deriva in frenata. Con il gioco presente la ruota ha libertà e cambia leggermente direzione mentre l’auto affonda.

Ognuno di questi ha anche altre spiegazioni, dalla pressione delle gomme all’assetto. Ma insieme a un colpo compongono il quadro caratteristico degli snodi dello sterzo consumati.

Come controllare i tiranti da soli

La prova più informativa richiede un aiutante e cinque minuti. L’auto è a terra con il motore acceso. L’aiutante muove il volante a destra e a sinistra di 10–15 gradi con movimenti brevi mentre lei appoggia il palmo sul soffietto della scatola guida, dove il tirante entra nel corpo. Tonfi e click sotto il palmo indicano gioco nello snodo interno. Poi sposti la mano sulla testina dello sterzo: così si separano i due pezzi, che spesso si confondono.

La seconda prova è con la ruota sollevata. Prenda la ruota alle posizioni delle 9 e delle 3 e la scuota verso di sé e via. Un colpo con movimento libero evidente indica gli snodi dello sterzo, tirante o testina; il gioco alle 6 e alle 12 è un’altra storia, mozzo o giunto sferico. La procedura dettagliata è in verifica del gioco delle testine dello sterzo.

È importante non confondere un tirante con la scatola guida stessa: anche il gioco nel meccanismo dà un colpo quando si scuote lo sterzo. Una scatola guida che ronza sterzando è un altro guasto ancora, trattato in ronzio del servosterzo in curva.

Come si decide la riparazione

Due cose vanno definite prima di iniziare il lavoro.

Primo, l’assetto. È una voce obbligatoria del preventivo, non un’opzione: la lunghezza del tirante nuovo imposta la convergenza, e senza banco l’auto tira e mangia le gomme.

Secondo, il soffietto. Per arrivare allo snodo interno il soffietto della scatola guida va tolto, e se è già screpolato va sostituito mentre è smontato: rimontarne uno lacerato fa entrare acqua nella scatola guida e trasforma un lavoro economico in una revisione della guida più avanti. Chieda se soffietto nuovo e fascette sono nel preventivo.

Sostituire i tiranti in coppia non è obbligatorio: se l’altro lato non ha gioco, ne basta uno. Ma se l’auto ha superato i centomila chilometri e uno snodo è finito, di solito l’altro segue a ruota: a volte conviene chiudere la questione in una sola visita e con un solo assetto.

A cosa porta guidare con i tiranti consumati

Un tirante usurato non crea il pericolo «la ruota si stacca» fino all’ultima fase: lo snodo prima batte, poi sviluppa gioco, e solo con un’usura estrema può separarsi, e a quel punto la ruota smette di obbedire al volante. Molto prima arrivano i costi minori: un treno di gomme mangiato male, assetto perso, correzioni faticose in autostrada. Un rischio a parte è il soffietto lacerato: acqua e polvere uccidono anche uno snodo nuovo in una stagione, ed è per questo che l’ispezione delle cuffie fa parte di qualsiasi diagnosi del telaio.

Se si sente un colpo nello sterzo ma la diagnosi non è chiara, registri il suono con l’app Pro-Stuk su un tratto rappresentativo. L’app confronta la registrazione con le sue risposte e mostra le cause probabili con un livello di urgenza, così arriva in officina con un’ipotesi già pronta.