La vibrazione alle alte velocità è la lamentela che più spesso porta la gente dal gommista, e in circa metà dei casi avrebbe potuto risparmiarsi il viaggio. Lo scuotimento nel volante, nel sedile o in tutta la scocca arriva allo stesso modo da ruote non equilibrate, da pezzi del rotolamento consumati e dallo sfarfallamento dei dischi freno. Un sintomo solo, pezzi diversi, e parecchi soldi spesi a provare le opzioni una per una. Una logica semplice mette ordine fra le ipotesi: ogni fonte ha il suo legame, con la velocità, con la frenata o con le asperità.
Squilibrio: una finestra stretta di velocità
Una massa distribuita in modo irregolare sulla ruota crea una forza centrifuga che cresce con il quadrato della velocità. Da qui il quadro caratteristico: tutto tranquillo fino a 60–70 km/h, poi compare la vibrazione, tocca il massimo intorno a 90–110 km/h e più sopra può arretrare un po’. Non dipende dal carico, dalla frenata o dalla qualità del fondo.
La localizzazione suggerisce l’asse: lo squilibrio delle ruote anteriori va soprattutto nel volante, quello delle posteriori nei sedili e nel pianale. Motivi in più per sospettare le ruote sono un cambio gomme recente, un colpo in buca, un contrappeso perso o una bolla su un fianco. L’equilibratura costa poco, quindi ha senso farla per prima, ma come verifica dell’ipotesi e non come cura universale.
Sospensione e sterzo: vibrazione con delle condizioni
Il rotolamento produce vibrazione in un altro modo. O è legata alle asperità, o è accompagnata da colpi, o arriva insieme a un ronzio. Boccole e giunti sferici consumati lasciano che la ruota vaghi dentro il proprio gioco, e a certe velocità quel gioco si trasforma in scuotimento del volante. Ammortizzatori morti non controllano l’oscillazione, e dopo ogni buca l’auto galleggia. Testine dello sterzo consumate aggiungono alla vibrazione un’imprecisione in rettilineo.
| Indizio | Squilibrio ruote | Sospensione e sterzo | Dischi freno |
|---|---|---|---|
| Legame con la velocità | Finestra stretta 80–120 km/h | Vago, più ampio | Qualunque, ma in frenata |
| In frenata | Invariata | Invariata | Compare o cresce di colpo |
| Sulle asperità | Invariata | Cresce, si aggiungono colpi | Invariata |
| Suoni di accompagnamento | Nessuno | Colpi, scricchiolii, ronzio | Raschiate, fischi |
| Dopo l’equilibratura | Sparisce | Resta | Resta |
La riga della frenata è la più importante: una vibrazione che arriva esclusivamente con il pedale premuto significa quasi sempre sfarfallamento o spessore disuniforme di un disco freno, non ruote o sospensione: vibrazione in frenata.
L’ordine dei controlli
- Prima le ruote: equilibrare quattro ruote costa poco e chiude la causa più comune.
- Se non è bastato, il ponte: gioco di testine dello sterzo, giunti sferici e boccole, stato di ammortizzatori e cuscinetti ruota. Come si legge quel gioco è spiegato in dettaglio in un colpo: scatola guida o testine dello sterzo e in segni di giunto sferico consumato.
- Poi i freni: lo sfarfallamento del disco si misura con il comparatore e si giudica indirettamente dalla pulsazione nel pedale.
- A parte, noti se il ronzio è comparso prima della vibrazione: la sequenza «prima ronzio, poi vibrazione» è descritta in segni di cuscinetto ruota consumato.
Il quadro generale della vibrazione e dei suoni che l’accompagnano sta nella pagina sintomo vibrazione al minimo, che copre anche il caso in cui lo scuotimento compare da fermi invece che in movimento e ha le sue radici nel motore.
Come si decide la riparazione
Quell’ordine non è casuale: va dall’economico al costoso e dal rapido al lento, e ogni passo o risolve il problema o esclude onestamente la sua causa. L’equilibratura è tanto diagnosi quanto rimedio: l’equilibratrice mostra un cerchio storto o una bolla che nessun contrappeso curerà mai.
Due cose che i meccanici non dicono sempre. Dopo qualunque lavoro che tocchi i tiranti dello sterzo o i bracci, l’assetto è obbligatorio, e va messo nel preventivo fin dall’inizio. E se un disco sfarfalla, chieda se ha ancora spessore sufficiente per essere rettificato: sotto il minimo stampigliato sul disco la rettifica non è un’opzione, e un’officina che la fa lo stesso le sta vendendo un disco che si deformerà di nuovo nel giro di mesi.
La vibrazione è difficile da descrivere a parole ma si registra bene: faccia brevi registrazioni nell’app Pro-Stuk a velocità costante, in frenata e sulle asperità. L’app le incrocia con le sue risposte a poche domande e mostra le cause probabili in percentuale, così in officina non descrive solo il fatto dello scuotimento ma le condizioni in cui compare.