L’auto è ferma, si inserisce la retromarcia, si rilascia il freno, e nel primo secondo di movimento arriva da sotto un clic secco. Poi silenzio, l’auto cammina normalmente, e andando avanti non si sente niente di simile. Il suono inquieta per la sua improvvisità, ma per natura significa quasi sempre la stessa cosa: da qualche parte nella catena tra motore e ruota c’è un gioco, e al cambio del verso di rotazione il pezzo passa da una faccia d’appoggio all’altra. L’unica domanda è quale pezzo, e quanto sia cresciuto quel gioco.
Perché proprio in retromarcia
Mentre l’auto va avanti, ogni pezzo con gioco è premuto dal carico da un lato: le scanalature appoggiano su un fianco, la pastiglia sta a un bordo della propria guida, lo snodo è caricato in una direzione. Si cambia direzione e ognuna di quelle coppie salta il proprio gioco fino all’appoggio opposto. I singoli micro-salti si fondono in un unico clic udibile.
Quindi la retromarcia funziona come una diagnosi gratuita: mette in evidenza giochi che la normale marcia in avanti non rivela mai. Un clic che compare non significa un guasto, ma significa che il gioco è cresciuto fino a una dimensione udibile, e da lì in poi non fa che aumentare.
Chi clicca più spesso
| Sorgente | Segni aggiuntivi |
|---|---|
| Pastiglia nella pinza | Un clic alla prima frenata dopo la partenza, suono all’altezza della ruota |
| Giunto omocinetico esterno | In curva sotto tiro compare lo scrocchio, tracce di grasso |
| Giunto omocinetico interno | Botta attraverso la scocca in partenza, vibrazione in accelerazione |
| Crociera dell’albero di trasmissione | Clic sotto il centro del pianale, vibrazione in velocità |
| Supporto motore | Il motore annuisce visibilmente passando da D a R |
| Bielletta della barra | Il clic si ripete sulle buche, non solo alla partenza |
La posizione è una guida comoda. Un clic all’altezza di una ruota anteriore con del grasso nel passaruota sono i giunti del semiasse, e quanto tempo lascia ciascuno stadio è descritto in si può guidare con il giunto omocinetico che clicca. Un clic da sotto il centro del pianale su una trazione posteriore o integrale è l’albero di trasmissione, dove la crociera cede per prima. Il catalogo generale dei suoni da sotto è nella pagina sintomo sferragliamento sotto l’auto, e la variante freni è analizzata in colpo in frenata: pastiglie o pinza.
Restringere il campo in cinque minuti
I controlli non richiedono il ponte e si fanno in uno spiazzo vuoto.
- La prova della ripetizione. Avanzi di un metro, si fermi, inserisca la retromarcia e parta. Se il clic si ripete regolarmente a ogni cambio di direzione, è gioco e non un caso.
- La prova del freno. Parta in retromarcia senza toccare il freno, poi freni dolcemente. Se il clic compare proprio alla prima pressione del pedale, il sospetto si sposta sulle pastiglie nella pinza.
- La prova in folle. Si lasci andare all’indietro in folle su una pendenza. Se il clic è sparito, la sorgente è nella catena di trazione; se resta, è nell’avantreno o nei freni.
- La prova dello sterzo. Ripeta la partenza in retromarcia con lo sterzo tutto girato. Uno scrocchio che cresce è quasi certamente il giunto esterno del semiasse.
Cosa farci
Un clic isolato senza vibrazione e senza altri rumori in marcia è un motivo per far guardare l’auto al prossimo tagliando, non per mollare tutto. Un quadro diverso chiede una visita rapida: il clic arriva con una botta attraverso la scocca, è comparsa vibrazione in velocità, oppure ha iniziato lo scrocchio sotto carico.
La dispersione dei costi è ampia, e la cifra dipende direttamente da quanto presto si trova la sorgente: un supporto motore è un pezzo contenuto, mentre lasciar correre un giunto del semiasse fino a rovinare le scanalature non lo è.
Due cose vale la pena chiederle al controllo. Che il meccanico riproduca il clic con l’auto a terra e non si limiti a cercare il gioco su una ruota sollevata, perché certi giochi si manifestano solo sotto carico. E che la parte freni venga esclusa per prima, perché è la risposta più economica e più comune.
Se vuole restringere la lista prima della visita in officina, registri il suono con l’app Pro-Stuk durante una partenza in retromarcia: l’app confronta la registrazione con le sue risposte a qualche domanda e mostra le cause probabili in percentuale.