I supporti motore sono i blocchi in gomma-metallo o riempiti di fluido a cui è appeso il propulsore dentro la scocca. Il loro lavoro passa inosservato fino al momento in cui la gomma si crepa e un supporto idraulico perde il liquido. Da lì la vibrazione del motore, invece di essere smorzata, arriva dritta al pianale e al volante, e ogni cambio di carico risponde con un colpo sordo. Ecco come si sente e si avverte questa usura e come si distingue dai guasti della trasmissione.

Come si manifesta

La prima cosa che di solito si nota è uno strappo in partenza e nell’innesto della marcia. Su un cambio automatico è un colpo sordo quando la leva passa da D a R e viceversa: il motore oscilla in modo evidente e picchia contro la scocca. Su un manuale la stessa cosa si avverte rilasciando la frizione di colpo.

Il secondo sintomo è la vibrazione al minimo. Arriva al volante, alla leva del cambio e ai pedali, cresce con il climatizzatore acceso e cambia se si alzano leggermente i giri. Molti la descrivono come «l’auto ha iniziato a tremare ai semafori».

Il terzo è un battito sui dossi, breve e sordo, che viene dal vano motore e non da sotto una ruota. Un supporto rovinato lascia calare il motore, che arriva a fine corsa.

Come controllare senza smontare

Alcune verifiche si possono fare da soli, nel proprio parcheggio:

  1. Ispezione. La gomma del supporto non deve avere crepe passanti, strappi o distacchi; un supporto idraulico non deve mostrare aloni oleosi.
  2. Carico. Con l’auto ferma e il freno di stazionamento inserito, carichi brevemente e con cautela il motore con la marcia inserita: supporti sani lasciano oscillare il motore di un paio di centimetri, quelli consumati danno una corsa nettamente maggiore e un colpo. La procedura completa è in verificare i supporti motore sotto carico.
  3. Osservazione. Faccia guardare il motore dall’alto da una persona mentre lei accende e spegne: uno scatto da un lato tradisce l’anello debole.

Non confonda il quadro con la trasmissione: il gioco nelle scanalature del semiasse dà un clic simile al cambio di direzione della spinta, ma arriva dalla ruota e non dal centro del vano. Il catalogo di tremolii e rumori estranei al minimo è nella pagina sintomo vibrazione al minimo.

Con cosa si confonde

OrigineQuando si manifestaSegno distintivo
Supporto motorePartenza, D–R, minimoColpo sordo, motore che oscilla
Supporto del cambioCambi marcia, rilascioLo stesso, ma il suono è più vicino al cambio
Giunto omocinetico, scanalature semiasseCambio di spinta, in curvaClic dal lato ruota
Convertitore di coppia, automaticoIn marcia sotto caricoRonzio che cresce con la velocità
Bielletta della barra antirollioSolo sui dossiBattito secco a tempo con le asperità

Un bivio a parte è la vibrazione comparsa insieme a un ronzio in marcia. In quel caso probabilmente i supporti non c’entrano e conviene guardare il cambio: come nascono quei rumori è descritto in primi segni del ronzio del cambio automatico.

Come si decide la riparazione e quanto è urgente

La prima domanda è quale supporto. Si giudicano sotto carico, uno alla volta, con la marcia inserita contro il freno, non a occhio a motore spento. Un’officina che nomina il supporto e descrive come si è mosso sta rispondendo alla domanda.

La seconda è il tipo di supporto. Molte auto moderne usano supporti idraulici per la silenziosità. Costano più di quelli in semplice gomma-metallo e perdono con l’età più che con i chilometri: la gomma indurisce, il fluido esce e il supporto smette di smorzare proprio la frequenza per cui era stato montato. Le versioni aftermarket variano molto per qualità, ed è esattamente il caso in cui risparmiare sul pezzo torna indietro sotto forma di vibrazione entro una stagione.

L’urgenza è media. Un’auto con un supporto morto cammina, ma ogni colpo si propaga più avanti nella catena: ne soffrono i supporti rimasti, i tubi, i semiassi e i sostegni dello scarico. Sulla trazione anteriore il movimento eccessivo del motore aggiunge lavoro ai giunti omocinetici. L’atteggiamento pratico è non correre a sostituire tutto, ma nemmeno lasciar passare più di un paio di mesi, soprattutto quando il colpo all’innesto della marcia è diventato netto.

Se non è sicuro da dove arrivi lo strappo — dal vano motore o da sotto una ruota — registri il momento della partenza nell’app Pro-Stuk. Confronta la registrazione con le sue risposte sulle condizioni in cui compare il suono e mostra le cause probabili con percentuali, così il discorso in officina parte da un’ipotesi concreta.