I supporti motore sono i blocchi in gomma-metallo o riempiti di fluido a cui è appeso il propulsore dentro la scocca. Il loro lavoro passa inosservato fino al momento in cui la gomma si crepa e un supporto idraulico perde il liquido. Da lì la vibrazione del motore, invece di essere smorzata, arriva dritta al pianale e al volante, e ogni cambio di carico risponde con un colpo sordo. Ecco come si sente e si avverte questa usura e come si distingue dai guasti della trasmissione.
Come si manifesta
La prima cosa che di solito si nota è uno strappo in partenza e nell’innesto della marcia. Su un cambio automatico è un colpo sordo quando la leva passa da D a R e viceversa: il motore oscilla in modo evidente e picchia contro la scocca. Su un manuale la stessa cosa si avverte rilasciando la frizione di colpo.
Il secondo sintomo è la vibrazione al minimo. Arriva al volante, alla leva del cambio e ai pedali, cresce con il climatizzatore acceso e cambia se si alzano leggermente i giri. Molti la descrivono come «l’auto ha iniziato a tremare ai semafori».
Il terzo è un battito sui dossi, breve e sordo, che viene dal vano motore e non da sotto una ruota. Un supporto rovinato lascia calare il motore, che arriva a fine corsa.
Come controllare senza smontare
Alcune verifiche si possono fare da soli, nel proprio parcheggio:
- Ispezione. La gomma del supporto non deve avere crepe passanti, strappi o distacchi; un supporto idraulico non deve mostrare aloni oleosi.
- Carico. Con l’auto ferma e il freno di stazionamento inserito, carichi brevemente e con cautela il motore con la marcia inserita: supporti sani lasciano oscillare il motore di un paio di centimetri, quelli consumati danno una corsa nettamente maggiore e un colpo. La procedura completa è in verificare i supporti motore sotto carico.
- Osservazione. Faccia guardare il motore dall’alto da una persona mentre lei accende e spegne: uno scatto da un lato tradisce l’anello debole.
Non confonda il quadro con la trasmissione: il gioco nelle scanalature del semiasse dà un clic simile al cambio di direzione della spinta, ma arriva dalla ruota e non dal centro del vano. Il catalogo di tremolii e rumori estranei al minimo è nella pagina sintomo vibrazione al minimo.
Con cosa si confonde
| Origine | Quando si manifesta | Segno distintivo |
|---|---|---|
| Supporto motore | Partenza, D–R, minimo | Colpo sordo, motore che oscilla |
| Supporto del cambio | Cambi marcia, rilascio | Lo stesso, ma il suono è più vicino al cambio |
| Giunto omocinetico, scanalature semiasse | Cambio di spinta, in curva | Clic dal lato ruota |
| Convertitore di coppia, automatico | In marcia sotto carico | Ronzio che cresce con la velocità |
| Bielletta della barra antirollio | Solo sui dossi | Battito secco a tempo con le asperità |
Un bivio a parte è la vibrazione comparsa insieme a un ronzio in marcia. In quel caso probabilmente i supporti non c’entrano e conviene guardare il cambio: come nascono quei rumori è descritto in primi segni del ronzio del cambio automatico.
Come si decide la riparazione e quanto è urgente
La prima domanda è quale supporto. Si giudicano sotto carico, uno alla volta, con la marcia inserita contro il freno, non a occhio a motore spento. Un’officina che nomina il supporto e descrive come si è mosso sta rispondendo alla domanda.
La seconda è il tipo di supporto. Molte auto moderne usano supporti idraulici per la silenziosità. Costano più di quelli in semplice gomma-metallo e perdono con l’età più che con i chilometri: la gomma indurisce, il fluido esce e il supporto smette di smorzare proprio la frequenza per cui era stato montato. Le versioni aftermarket variano molto per qualità, ed è esattamente il caso in cui risparmiare sul pezzo torna indietro sotto forma di vibrazione entro una stagione.
L’urgenza è media. Un’auto con un supporto morto cammina, ma ogni colpo si propaga più avanti nella catena: ne soffrono i supporti rimasti, i tubi, i semiassi e i sostegni dello scarico. Sulla trazione anteriore il movimento eccessivo del motore aggiunge lavoro ai giunti omocinetici. L’atteggiamento pratico è non correre a sostituire tutto, ma nemmeno lasciar passare più di un paio di mesi, soprattutto quando il colpo all’innesto della marcia è diventato netto.
Se non è sicuro da dove arrivi lo strappo — dal vano motore o da sotto una ruota — registri il momento della partenza nell’app Pro-Stuk. Confronta la registrazione con le sue risposte sulle condizioni in cui compare il suono e mostra le cause probabili con percentuali, così il discorso in officina parte da un’ipotesi concreta.