Una botta sorda da qualche parte sotto il pianale esattamente nel momento in cui si rilascia il gas e poi lo si riprende non parla quasi mai di un guasto, ma di giochi accumulati. La coppia cambia direzione, i pezzi si muovono dentro il proprio gioco e si urtano. Ecco da dove nasce quel gioco, quali pezzi danno questo colpo e da dove cominciare a controllare per non sostituire tutto a turno.
Perché il suono è legato al cambio di carico
Dal motore alle ruote la coppia attraversa una decina di collegamenti: ingranaggi del cambio, scanalature, giunti dei semiassi, supporti in gomma. Ognuno ha un piccolo gioco di progetto, senza il quale i pezzi si bloccherebbero per calore e deformazione. Mentre l’auto va sotto tiro, tutto l’insieme è premuto in una direzione: i denti appoggiano sui fianchi di trascinamento, le scanalature sono portate a fine corsa. Si rilascia, e la forza cambia segno: ora sono le ruote a spingere il motore. Ogni gioco viene attraversato per intero, e a fine corsa i pezzi si incontrano con un urto.
Un singolo gioco di centesimi di millimetro è impercettibile. La somma di una decina di collegamenti consumati dà un colpo netto. Da qui il ritratto del suono: una o due botte sorde invece di una serie; strettamente nel momento del passaggio; il più delle volte nel traffico, dove gas e freno si alternano ogni pochi secondi. A velocità costante quel colpo tace.
Quali pezzi danno questo colpo
| Pezzo | Segno aggiuntivo |
|---|---|
| Scanalature del semiasse, giunto omocinetico interno | Urto più vicino a una delle ruote anteriori |
| Giunto omocinetico esterno | Oltre alla botta, clic in curva stretta sotto tiro |
| Crociera o scanalature dell’albero di trasmissione | Suono al centro del pianale, su trazione posteriore e integrale |
| Cuscinetto di supporto dell’albero di trasmissione | Al colpo si aggiunge vibrazione a 60–90 km/h |
| Supporti motore e cambio | Uno strappo attraverso la scocca, il motore annuisce visibilmente |
| Gioco nella coppia conica, differenziale | Botta sorda dietro, spesso con ronzio in velocità |
Il giunto esterno ha una scala di urgenza tutta sua, descritta in si può guidare con il giunto omocinetico che clicca, e i supporti motore si verificano con la prova di controllare i supporti motore sotto carico. Lo stesso gioco, colto in un’altra condizione, è quello che produce il singolo clic descritto in un clic quando si parte in retromarcia.
Le possibilità banali meritano di essere escluse a parte: un telaietto rimasto poco serrato dopo una riparazione, silent block dei bracci consumati, una fascetta di scarico lenta. Suonano quasi uguale e pesano incomparabilmente meno, come mostra sferragliamento sotto l’auto sulle buche.
Restringere il campo in un paio di viaggi
La tecnica più informativa è confrontare come si comporta il suono sotto carico e senza. Acceleri fino alla velocità in cui il colpo si ripete e provi le stesse manovre con il cambio in folle: se la botta è sparita, la sorgente è nella catena di trazione; se resta, è nella sospensione o nello scarico.
Il secondo criterio è la reazione al carico. Il gioco della trasmissione dipende poco dal peso dell’auto, mentre la sospensione batte molto più volentieri con quattro passeggeri a bordo. Il terzo è dove esattamente si sente l’urto: sotto i piedi del guidatore, al centro o dietro. L’insieme completo dei suoni simili è nella pagina sintomo colpi in accelerazione.
Come si decide la riparazione
Metà di questi casi si chiude stringendo dei fissaggi e sostituendo un supporto; l’altra metà si riduce ai semiassi o all’albero di trasmissione. È esattamente per questo che vale la pena pagare la diagnosi a parte, e non accettare una «sostituzione dell’intero gruppo» senza che le venga mostrato il gioco. Chieda al meccanico di muovere ogni snodo a mano sul ponte mentre lei guarda: il gioco di un giunto omocinetico e di una crociera è evidente appena lo si vede.
Due cose che i meccanici non dicono sempre. Un giunto omocinetico con la cuffia integra e i primi clic si rimette spesso a posto invece di sostituirlo, con grasso nuovo e una cuffia nuova per una frazione della spesa, e vale la pena chiedere se il giunto sia in condizione per farlo. E una cuffia strappata trovata adesso, prima che i clic comincino, è la riparazione che pesa meno di tutta questa lista.
Se il colpo è ancora raro e non è sicura che ci sia davvero, registri un tragitto urbano con l’app Pro-Stuk: il tratto più utile è quello con diverse accelerazioni e fermate di seguito. L’app confronta la registrazione con le sue risposte su quando esattamente avviene la botta e mostra le cause probabili in percentuale, così il discorso in officina parte da un pezzo preciso.