La situazione la conoscono quasi tutti: si gira la chiave e invece della solita rotazione arriva un clic o un ticchettio rapido, poi silenzio. La buona notizia è che il carattere del clic restringe già il campo dei sospettati. Dal numero di clic, dal comportamento del quadro strumenti e dalla luminosità dei fari si può capire con buona probabilità cosa è successo, prima ancora di telefonare a qualcuno.
Che cosa fa clic davvero
Far girare il motore è compito del motorino di avviamento, un motore elettrico con un elettromagnete di innesto. Girando la chiave l’elettromagnete riceve il segnale di comando, tira il proprio nucleo e fa due cose insieme: spinge il pignone in presa con la corona del volano e chiude i contatti di potenza, alimentando il motore elettrico con centinaia di ampere.
Il clic che senti è proprio l’elettromagnete che scatta. Quindi il circuito di comando è sano: blocchetto di accensione, relè, cablaggio fino al motorino. È mancato quello che viene dopo: la corrente, un contatto o il motore elettrico stesso.
Leggere il rumore
| Cosa senti | Cosa sta succedendo | Causa più probabile |
|---|---|---|
| Ticchettio rapido | L’elettromagnete cicla per un crollo di tensione | Batteria scarica o stanca, morsetti ossidati |
| Un clic forte, quadro stabile | L’elettromagnete ha tirato, ma non è passata corrente | Contatti di potenza bruciati, spazzole consumate |
| Un clic e un leggero raschio | Il pignone ha toccato la corona senza farla girare | Gruppo pignone inceppato, corona rovinata |
| Il motorino gira ma a fatica | Corrente appena insufficiente | Batteria debole, massa scadente, boccole consumate |
| Silenzio totale, nessun clic | Il comando non è arrivato all’elettromagnete | Blocchetto, relè, interruttore di posizione del selettore, immobilizzatore |
La prima cosa da fare è guardare il quadro strumenti e i fari mentre si gira la chiave. Se le luci calano in modo netto e il quadro si spegne, il problema è quasi certamente l’alimentazione: batteria scarica, morsetti ossidati, massa scadente verso la scocca. Se gli strumenti restano come se niente fosse e risponde un clic solitario, la causa è più spesso dentro il motorino.
Una verifica rapida sul posto consiste nel muovere a mano i morsetti a motore spento: gioco e depositi bianchi sui poli parlano da soli. Vale anche la pena accendere gli abbaglianti e osservare cosa fanno durante un tentativo di avviamento.
Cosa fa l’officina
La diagnosi procede dal semplice al complesso: misura della tensione di batteria prima e durante il tentativo di avviamento, prova sotto carico, ispezione e serraggio dei cavi di potenza e della massa, e solo dopo lo smontaggio del motorino. Al banco si controllano spazzole, boccole, collettore e i dischi di contatto dell’elettromagnete. Molto spesso la riparazione si riduce a contatti e spazzole nuovi invece che a un componente completo: è la domanda da fare prima di accettare una sostituzione.
Un capitolo a parte è quando al motorino non arriva alcun comando. Lì il guasto si cerca nel blocchetto di accensione, nel relè, nell’interruttore di posizione del selettore sugli automatici, nell’interruttore del pedale frizione sui manuali oppure nell’immobilizzatore. È elettronica, e di solito serve uno strumento di diagnosi.
Cosa non fare
Non insistere con tentativi lunghi: il motorino è progettato per pochi secondi alla volta e si surriscalda se girato di continuo. Tra un tentativo e l’altro lascia passare almeno mezzo minuto. Non trainare un’auto con cambio automatico per avviarla a spinta: su molte trasmissioni finisce in una riparazione costosa. E non correre a sostituire la batteria prima di aver controllato morsetti e massa: un contatto ossidato dà esattamente lo stesso quadro di una batteria morta.
Già che ci sei, osserva gli altri rumori quando giri la chiave: un breve brusio da sotto i sedili posteriori è la pompa del carburante che lavora normalmente, come spiegato in ronzio della pompa carburante: normale o guasto, mentre un ticchettio da sotto il cofano dopo l’avviamento può venire dalla frizione elettromagnetica del compressore del clima. Gli altri rumori nel vano motore all’avviamento sono raccolti nella pagina sintomo fischio all’avviamento.
Se i clic vanno e vengono e in officina l’auto parte a tradimento al primo colpo, registra un tentativo di avviamento con l’app Pro-Stuk. L’app confronta il carattere dei clic con le tue risposte su come si è comportato il quadro strumenti e suggerisce cosa mostrare al meccanico: la batteria, il cablaggio o il motorino.